lunedì 27 luglio 2015

Chi manda le onde di Fabio Genovesi | Recensione



Chi manda le onde
di Fabio Genovesi

Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 3 febbraio 2015
Pagine: 309
Ebook: 9,99€
Prezzo di copertina: 15,00€


Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore.
E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vira: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia.

Luna, Luca, Serena, Sandra, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro il profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane. Quando il dolore arriva a schiacciarli lì in mezzo, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare. E questa armata sbilenca si troverà buttata all'avventura, a stringersi e resistere in un on the road tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e fantasie a occhi aperti, diventando così una stranissima, splendida famiglia.


Recensione

Parto dal presupposto che non avevo mai letto nessun romanzo di questo autore quindi non avevo nessuna aspettativa riguardo questo romanzo. Sono stata sicuramente attratta dalla copertina veramente molto estiva, ma devo dire che oltre questo dettaglio non sono rimasta particolarmente colpita. 
Avevo iniziato a leggere questo libro qualche settimana fa ma non riuscivo ad andare avanti con la lettura, sono rimasta bloccata per molti giorni sullo stesso capitolo e avevo deciso di accantonarlo e di riprendere la lettura nei giorni seguenti. Ma la cosa non è migliorata. Nonostante infatti questa volta abbia terminato la lettura, l'ho fatto veramente con molta difficoltà. 
Trovo che la lunghezza del libro e l'intreccio di personaggi così particolari e stravaganti non aiutino il lettore, ma anzi lo confondano.
Chi manda le onde racconta la storia di più personaggi. Non c'è infatti un protagonista vero e proprio. E' la storia di Luna, una bambina albina che non può esporsi al sole né con il corpo né con gli occhi e che vive di immaginazione; è la storia di Luca, fratello maggiore di Luna che vede i suoi sogni infrangersi nel mare spagnolo; è la storia di Serena, mamma di Luna e Luca che non crede nell'amore. Ma le storie di Luna, Luca e Serena viaggiano parallele alle storie di Zot e Ferro, strambi personaggi che vivono nella stessa casa, e alla storia di Sandro, che farà di tutto per conquistare il cuore della bella Serena.
I personaggi non vengono mai descritti in maniera troppo dettagliata, ma vengono solo abbozzati. E' molto difficile identificarsi in uno dei personaggi proprio a causa delle stranezze che li caratterizzano.
Tutti i personaggi possono essere definiti degli "outsider", persone che si trovano ai margini, sia per le differenze fisiche che per le strade percorse nella loro vita fatta di delusioni e sconfitte.




"Ma per forza, non possiamo guardare altro, non c'è più niente, il mondo intorno è crollato pezzo dopo pezzo e smette di esistere. Tutto si spacca e si sbriciola, la terra si apre e sparisce e non mi regge più, mi sento cadere nel nulla e fra un attimo anch'io divento nulla, mi sperdo in questo vortice insieme a tutto il resto, come le cose che girano e girano nel mare, e vanno di qua e di là e dove finiscono ci finiscono solo per caso e senza senso."


Chi manda le onde racconta le storie imperfette della vita, quelle in cui non si ha il coraggio di cambiare per paura di soffrire ancora. I personaggi di Genovesi sono alla ricerca di un riscatto, della spinta giusta che li faccia ripartire verso nuove strade e nuovi percorsi.
Mi è piaciuto invece come l'autore riesce a dar voce a tutti i suoi protagonisti cambiando spesso punto di vista e scegliendo un linguaggio appropriato per ognuno di loro.
Nonostante questa lettura non rispecchi a pieno i miei gusti, Chi manda le onde è un romanzo spiritoso e divertente, ma con ottimi spunti di riflessione.
Darò sicuramente qualche altra possibilità all'autore, leggendo qualche altra sua opera, come Esche vive.


Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?
Buona lettura!




L'autore.
Fabio Genovesi
è nato a Forte dei Marmi nel 10974. Ha scritto i romanzi Versilia Rock City ed Esche vive, tradotto in dieci Paesi tra cui Stati Uniti e Israele, il saggio cult Marte dei Marmi e Tutti primi sul traguardo del mio cuore, diario on the road della sua avventura al Giro d'Italia. Collabora con Il Corriere della Sera e Glamour.








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