sabato 18 marzo 2017

Recensione: La Mustang rossa di Elisabetta Villaggio


La Mustang rossa
di Elisabetta Villaggio

Editore: La Ruota Edizioni
Collana: Le nuvole
Prezzo: 12€ Cartaceo

Sinossi. Alex, bella, ricca, poliglotta, piena di glamour, producer di video musicali. Maria, gestrice di un bar-mensa, madre di due bimbi, forte accento messicano, piccolina, non attraente e certamente non il tipo di amica che ci si aspetta si porti dietro una come Alex. Due vite diverse che si mescolano a Los Angeles in nove giorni dell’aprile 1988. Sullo sfondo i Miller Studios, dove si realizzano spot pubblicitari e video musicali, tra Highland Avenue e Santa Monica Boulevard. Oltre a Maria e ad Alex, una serie di altri personaggi ruotano attorno a loro: Bob, capo degli Studios e perdutamente innamorato di Maria; Anthony, Michael e il loro gruppo rock che cercano di sfondare nella scena musicale di L.A. senza tanta convinzione. Le due amiche si muovono in quel mondo variopinto, dove i sogni di tutti si confondono con i desideri e dove la realtà può essere più crudele di quanto si possa immaginare.

Recensione

La Mustang è, fin dal 1964, anno della sua presentazione, un marchio USA, simbolo tra i più significativi del sogno americano. Non è un caso, quindi, se Elisabetta Villaggio abbia voluto dare inizio alla sua storia, proprio con una scena in cui la protagonista è proprio questa macchina, facendoci entrare subito nella giusta atmosfera.



"La Mustang rossa decappottabile correva lungo Laurel Canyon. 
Era una notte tiepida e senza luna. Alex guidava e rideva, con quella sua risata roca e fragorosa che l'avrebbe fatta riconoscere anche a un miglio di distanza. Rideva, socchiudendo gli occhi dalle sopracciglia appena accennate, e metteva in risalto una dentatura perfetta, bianca in contrasto con il rossetto rosso fuoco che esaltava le labbra, ben disegnate e sensuali. Buttava la testa all'indietro come a dare maggiore enfasi ai suoi gesti. I capelli biondi, fini e lisci le cadevano lungo la schiena e risaltavano sul nero del vestito. Lo stereo suonava un pezzo di una cantante che si stava imponendo sulla scena musicale, Tracy Chapman." 



Siamo nel 1988, ad Hollywood, patria di chiunque abbia voglia di trovare la propria strada. Due sono le protagoniste del romanzo: Alex e Maria, nessuna prevale sull'altra ed è per questo che possono essere considerate due facce della stessa medaglia. Entrambe, infatti, a loro modo, cercano di trovare un loro posto in questo mondo talvolta caotico. Ed entrambe capiscono che non è così semplice. Dietro alle luci del successo si nascondono molte ombre in cui, se non si presta la dovuta attenzione, è molto facile perdersi.
Alex ha origini europee, Maria è messicana, Alex è bella e ricca ma vuole dimostrare qualcosa ai suoi genitori, essendo in perenne conflitto con loro, Maria invece ha due figli da mantenere, Robert, il piccolo e Consuelo che dovrebbe subire un'operazione ad un occhio ma è troppo costosa, Alex produce video musicali, Maria lavora per il bar/mensa dei Miller Studios. Anche il loro rapporto con l'altro sesso è molto diverso. Alex, dimostrando una certa ingenuità, lascia che gli uomini si approfittino di lei, Maria invece, al contrario, si approfitta della generosità degli uomini, di uno in particolare: Bob, il suo capo.  Tutte e due però, anche sotto questo punto di vista, sognano qualcosa di completamente diverso. Alex cerca infati un uomo che possa finalmente considerare il suo grande amore. Maria invece il grande amore lo aveva già trovato ma le vicende li hanno allontanati e la donna si chiede ancora il perché. Il passato però tornerà e sarà più presente che mai e Maria non sa che avrà serie conseguenze sul suo futuro.
Uno dei temi che viene affrontato e che ha grande rilevanza all'interno del romanzo è il consumo di stupefacenti. L'autrice ne parla in maniera super partes, limitandosi nella descrizione dei fatti, lasciando al lettore l'interpretazione delle scelte delle due protagoniste. Da una parte c'è chi ne fa uso, pur di rimanere all'interno di un certo ambito e con la voglia di evadere dalla realtà, dall'altra invece c'è chi decide di essere trascinato nel commercio, vedendo in questo una fonte di speranza e in qualche modo sempre una forma di evasione.

Il romanzo si può dividere in due parti. La prima, più descrittiva, ci permette di entrare nella vita di Alex e Maria, di conoscerle nei loro pregi e nei loro difetti. Nella seconda invece, molto più avvincente, le vediamo prendere delle decisioni, giuste o sbagliate che siano. 
Molti sono i personaggi che fanno da contorno alle vicende, alcuni poco più che comparse, altri maggiormente delineati ma mai al livello delle due protagoniste.
L'amicizia riveste un ruolo molto importante nel rapporto di Alex e Maria. Nonostante infatti siano molto diverse tra loro, quasi opposte per stile di vita e modo di pensare, sono lo stesso molto unite, riescono ad andare oltre a tutte queste differenze, seppur con tutti i loro sinceri dubbi sull'una e sull'altra.

Il tutto si svolge in nove giorni. In questo breve periodo la vita di due persone può cambiare completamente, ribaltando le loro situazioni. La parte che più colpisce è infatti il finale, decisamente inaspettato, soprattutto per questo riguarda una delle due. Per una delle due l'epilogo della storia sarà felice, riesce a realizzare uno dei suoi più grandi sogni. Per l'altra invece non è del tutto positivo, un epilogo dolce e amaro allo stesso tempo, pagherà per i suoi errori ma per lei ci sarà comunque una minima consolazione. In questo modo l'autrice dimostra ancora una volta una certa coerenza nella coerenza e nel messaggio che vuole donare al lettore. Per scoprire chi è l'una e chi è l'altra, dovrete ovviamente leggere il romanzo.
La lettura è abbastanza veloce, il romanzo è formato da circa 180 pagine e la narrazione scorre veloce, grazie anche allo stile fluente e brillante di Elisabetta Villaggio che riesce a mettere in scena l'incontro e lo scontro di due personalità diverse ma simili allo stesso tempo.
Se avete voglia di fare un salto dall'altra parte del mondo in un'epoca che non è poi così lontana dalla nostra, vi invito a leggere La Mustang rossa.


L'autrice. Nel 2013 Elisabetta Villaggio pubblica il suo primo romanzo, “Una vita bizzarra”, edito da Città del Sole Edizioni. In precedenza aveva pubblicato diverse opere tra cui, nel 2012, il saggio “Marilyn: un intrigo dietro la morte” e nel 2014 il testo teatrale, edito da Panesi Editore, “Marilyn gli ultimi tre giorni”, tradotto in inglese per il mercato estero. Ha studiato Filosofia all’Università di Bologna, e Cinema e Televisione a Los Angeles alla University of South California. Nel 1998, il suo cortometraggio, “Taxi”, è stato selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha realizzato il documentario, dedicato a suo padre, “Paolo Villaggio: mi racconto” selezionato all’ArtDocFest di Roma nel 2010. Insegna alla Rome University of Fine Arts nel dipartimento di Cinema e collabora con periodici e riviste on line.








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