sabato 15 aprile 2017

Recensione | Sotto il cielo di Santiago di Rita Massaro



Sotto il cielo di Santiago
di Rita Massaro

Editore: Genesis Publishing
Genere: Narrativa 
ISBN 978-618-82933-4-2
Prezzo: cartaceo 11,60€
ebook 3,99


Marianna vive da sola, in preda a una moltitudine di fobie e ai ricordi di un passato felice che, a sprazzi, illumina le sue monotone giornate. Cinque anni prima la sua vita è precipitata in un “buco nero”, un dolore troppo grande persino per essere raccontato. Da allora non è più riuscita a dipingere, perché “le cose non le parlano più”, e si è chiusa in se stessa allontanando persino i suoi affetti più cari. L'incontro fortuito con la girovaga ed esuberante Adele e un viaggio a Cuba insieme a due sconosciute sembrano l'occasione perfetta per una breve evasione da quell'esistenza arida e priva di stimoli. Ma una fuga in un mondo lontano può essere anche un'occasione per ritrovarsi e scoprire che non ogni alito di vita è definitivamente spento. Da quel viaggio, costellato da avvenimenti in apparenza inspiegabili, Marianna tornerà cambiata, con una riaccesa voglia di amare e una ritrovata passione per la pittura. Il mondo sta tornando a “parlarle”. La forza di desideri incontrollabili l'investirà e scorrerà in lei inarrestabile, come rinnovata linfa vitale, e in una giostra di nuovi incontri Marianna si troverà ad affrontare scelte difficili e relazioni complicate. Il desiderio di “vita”, però, rimarrà ancora bloccato dalla “paura di vivere”, fino a quando non capirà che non si può andare incontro al futuro se non si chiude definitivamente la partita con il passato.


Recensione

Che Marianna non sia come tante ragazze della sua età, si può intuire fin dalle prime pagine. Come poi le verrà detto, lei non vive ma sopravvive. Nella sua vita si è accontentata, anzi ha scelto di accontentarsi. Lavora in una trattoria nel centro storico di Palermo, lo stipendio, misero, che riceve, le basta a malapena per pagare l'affitto del bilocale in cui vive. Ma, per adesso, le va bene così. Tutto questo, come accennato, è stata una sua decisione. Marianna aveva iniziato, infatti, la sua carriera universitaria all'Accademia di Belle Arti, spinta dalla sua più grande passione: la pittura. A 4 esami dalla fine, però, decide di abbandonare tutto, dando una svolta netta alla sua vita. Cosciente di dare una delusione ai suoi genitori e certa che le sue prospettive future, in questo modo, ne avrebbero sicuramente risentito, si allontana da tutto e da tutti per cercare di cavarsela da sola.
Non è stata, ovviamente, un capriccio momentaneo. La sua vita cambia dall'oggi al domani dopo un evento che, avrebbe colpito nel profondo chiunque.
Anche la pittura viene messa da parte, non perché non voglia dipingere, ma perché non riesce più a farlo. Per mettere su tela le sue sensazioni ha bisogno di colori e in questo momento, tutto ciò che vede attorno a lei è il nero. L'oscurità che riempie la sua anima e dal quale non sa come liberarsi.

Un'ottima occasione per fuggire, seppur momentaneamente, dalla realtà le viene offerta da una sconosciuta. Una giovane cliente, un giorno, forse con la sensibilità di vedere in Marianna una persona bisognosa di aiuto, le propone di fare un viaggio. Destinazione: Cuba! L'idea di partire verso una meta così distante, per Marianna, è inconcepibile soprattutto se, come compagna di viaggio c'è Adele, che per quanto gentile ed empatica possa essere, rimane comunque una sconosciuta. Nonostante tutto, il destino sembra iniziare a sorriderle, prepara la valigia e sale su quell'aereo, mettendosi in volo verso il cambiamento (a cui si aggiunge anche Claudia, un'altra ragazza poco più che conoscente di Adele!)


Dicendo tutto questo, potrebbe sembrare di avervi rivelato gran parte della storia. In realtà non è che solo una piccola parte di tutto quello che avviene all'interno del romanzo. Il viaggio e il cambiamento in sé, non sono idee così originali ma la particolarità del romanzo è che la visita a Cuba è solo una parte dei fatti narrati. Molti romanzi infatti, terminano nel momento in cui il protagonista o i personaggi tornano da un eventuale viaggio. Sotto il cielo di Santiago, invece, riesce ad andare oltre, non si ferma nel punto di ritorno ma ci fa conoscere Marianna prima, durante e soprattutto dopo. Qualsiasi viaggio, porta in noi un, seppur piccolo, cambiamento. Ma mutamenti come quello che avviene poi in Marianna non sono immediati, richiedono comunque un certo tipo di percorso e l'autrice ci mostra proprio questo.
Cuba è una meta particolare e lo spirito dei cubani è proprio quello necessario per Marianna affinché riesca finalmente a riprendere in mano la sua vita. Durante questa prima parte ci sono molti personaggi ed ambientazioni che colorano la narrazione, ci sono le famiglie in cui le tre ragazze vengono ospitate, con tutte le loro tradizioni e modi di vivere la famiglia e lo stare insieme, le ragazze stesse che, come avviene per la stessa Marianna, conosciamo anche noi durante il viaggio, ci sono i quartieri, quelli più ricchi e quelli più poveri che vengono descritti con accuratezza, ci sono i loro accompagnatori, in particolare Raùl, la cui presenza durante questi momenti sarà fondamentale.
E qui sta il secondo punto di originalità del romanzo. La trama non è per nulla scontata né prevedibile, questo perché la protagonista rimane coerente all'interno di tutta la narrazione. Se pensate ad un ragazzo cubano, sorridente ed estroverso, allora immaginarvi Raul non sarà poi così difficile. Ma la diffidenza di Marianna verso il prossimo non verrà scalfita neanche dai modi gentili e cordiali di questo ragazzo. Apparentemente. Perché con il tempo, la aiuteranno a riflettere su stessa e a darle il giusto impulso e la giusta spinta.
Durante questa parte, inoltre, aleggia anche un'aurea di mistero che aggiunge curiosità al lettore e che lo invoglia a continuare la lettura per scoprirne di più e soltanto alla fine riusciremo a risolvere tutte le questioni che vengono lasciate in sospeso all'interno della narrazione.

Nella seconda parte assistiamo quindi alla vera e propria rinascita della protagonista. Come scritto prima, non sarà facile e non sarà veloce. In questa metà entrano in gioco altri personaggi ed altre situazioni, pur facendo riferimento, inevitabilmente, a quelli presenti nella prima parte.

Rita Massaro, al suo secondo romanzo, è riuscita a creare una storia complessa in cui la protagonista viene messa al centro ed esaminata in ogni aspetto della sua personalità. Non è un personaggio semplice, ci sono punti in cui il suo malessere e la sua testardaggine sono quasi fastidiosi, fino a che però non ci dà una visione completa della sua realtà. La verità non ci viene svelata subito. Ne veniamo a conoscenza dalla stessa Marianna che ne parla a uno dei personaggi ma è come se, in quel momento, si sentisse pronta a rivelarlo anche a noi. Una verità sconvolgente e grazie alla quale si riescono a capire le sue scelte ed il suo stato d'animo. La paura che ha di vivere, di fidarsi e di affezionarsi agli altri, l'accontentarsi, il non aspirare a qualcosa di più, il terrore verso le cose belle e soprattutto verso la felicità, tutto è concentrato nel suo passato e nel terribile evento che ha vissuto.
Solo grazie ad alcune situazioni in cui si troverà, all'arrivo, decisamente non casuale, di una persona nella sua vita e soprattutto alla sua forza di volontà riuscirà finalmente a ricomporre la sua tavolozza di colori e riuscire così a cancellare tutto il nero che la circondava.

Marianna è sicuramente un personaggio che entrerà nel vostro cuore, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. Vincente è lo stile dell'autrice, avrei snellito alcune parti, ma altre sono davvero emozionanti e in grado di emozionare il lettore che, come succede alla protagonista, a lettura terminata vedrà il mondo ancora più variopinto!





















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