mercoledì 7 giugno 2017

Recensione - L'impazienza di Penelope di Giovanna Di Verniere


L'impazienza di Penelope
di Giovanna Di Verniere



“Continui a ripetere a te stessa che non è vero.
Che tu sai cosa vuol dire amare, che non l'hai mai provato ma stai imparando.
E improvvisamente non sai con chi parlare.
Non sai a chi dire che la tua è una malattia che non passa.
È il non sapere amare.
O farlo senza misura.
Troppo.
Troppo poco.
In maniera sbagliata.
Profondamente.
Superficialmente.
Violentemente.
Quell'amore che quando ci sei dentro non puoi uscirne più, puoi restarci per sempre e nello stesso tempo finisce in un secondo.”

L’anteprima del romanzo, infatti, è scaricabile gratuitamente dal sito di bookabook, leggendola, gli utenti possono decidere se credere nel progetto e prenotarne una copia, cartacea o ebook. Sin da subito il libro è entrato nelle preferenze della community della piattaforma, e in sole 48 ore ne sono state già pre-ordinate un centinaio di copie.

Sinossi.
L’impazienza di Penelope è un romanzo sentimentale ambientato in una Milano in continuo fermento, raccontato in prima persona con un linguaggio crudo e asciutto. È la storia di Virginia, una ragazza sotto molti aspetti fortunata: ha solo 25 anni ed è già una stilista riconosciuta. Tutto quello che ha però lo ha ottenuto con sacrifici e rinunce. Orfana di padre da piccolissima, appena 18enne lascia casa – un piccolo paesino – e amici per trasferirsi nella grande città per inseguire il suo sogno.
Virginia, però non è felice. Ha come un istinto diffidente, un’inquietudine morale che la rende impaziente, insofferente, e la porta a fuggire da tutte le relazioni sentimentali, come da quella con Gabriele, il classico ragazzo perfetto. È “intollerante all'amore” come lei stessa si definisce.
La vita di Virginia, cambia quando incontra Riccardo: attore carismatico, più vecchio di lei, sposato e padre di famiglia. Tra i due nasce una relazione travolgente, malata e tormentata, che trascina la ragazza in un vortice di felicità, disperazione, passione e smarrimento che l’autrice descrive in modo secco, tagliente.
Tra Parigi, Las Vegas e la California, tra nuovi e vecchi incontri, istinti e sensi di colpa, Virginia, attraverserà importanti cambiamenti, che la segneranno nel profondo e che forse la renderanno finalmente felice, finalmente adulta.

Recensione 
Virginia, Gigi per tutti quelli che la conoscono, ha venticinque anni e il sogno di diventare una stilista. La passione per la moda e per il suo lavoro la portano spesso fuori dall'Italia, anche per periodi lunghi. Ed è questo, secondo Gigi, uno dei motivi per la quale non riesce ad impegnarsi in nessuna relazione seria e duratura. In realtà il carattere insofferente di Virginia la porta a sfuggire da qualsiasi tipo di relazione, per evitare ogni sorta di impegno o delusione.
Tutto cambia quando, tra i tavoli di una romantica Parigi, la soporifera intraprendenza di Virginia sfocia dilagante negli occhi di Gabriele. L'amore e la passione travolgono i due giovani italiani, lontani da casa, in un turbinio di sentimenti puri e giovani quanto effimere emozioni. Quando infatti i due amanti sono costretti a tornare in Italia per lavoro, l'idilliaco rapporto in cui Virginia si è crogiolata per settimane diviene, ai suoi occhi, una banale relazione fatta di scialbe abitudini e nessuna emozione.
Virginia però non sa come chiudere con Gabriele, sa che tirare per le lunghe questa bizzarra relazione è ingiusto per il ragazzo innamorato, ma non riesce a trovare le parole giuste, la situazione adatta...ma esistono le parole giuste? Le situazioni adatte? 
La donna opta per il silenzio, non rispondere ai messaggi, sparire.

Io vorrei esserne capace. Vorrei avere il coraggio di aprirmi totalmente, avere la forza di non scappare ogni maledetta volta. Ma a quanto pare è l'amore a non volere me. E' come un'intolleranza. C'è quella al lattosio oppure alle arachidi o ai crostacei. Ci sono persone che non possono mangiare lieviti, altre devono evitare le uova o gli alimenti ricchi di ferro. Non è che non vuoi, non è che non ti piacciono. Non puoi proprio! C'è qualcosa che non digerisco nell'amore. La mia diagnosi è questa: ho una grave intolleranza. Frumento e amore.

A risollevare l'umore di Virginia ci pensa Azzurra, l'amica di sempre, la confidente che tutti vorrebbero avere, colei che la tiene con i piedi per terra, con cui gioisce nei momenti di felicità e piange nei momenti di disperazione.
Durante una serata a teatro però avviene l'incontro che Virginia non si aspetta: quello con Riccardo Russo, attore famosissimo e uomo sposato.
Tra i due nasce subito un rapporto intenso, fatto di passione e attrazione, che trascina Virginia in una scia di confusione e disperazione. Sebbene la giovane si costringa a considerare la relazione con Riccardo, molto più vecchio di lei, soltanto un'avventura, la sua mente, ma soprattutto il suo cuore, la trascinano in una nuova realtà, una nuova vita in cui lei è soltanto l'amante, colei che rimane nascosta in disparte, che si accontenta degli avanzi, di un amore vissuto in sordina, sempre di nascosto.
Per Riccardo la donna è disposta a cambiare la sua vita, a stravolgerla.
Quella di Virginia è una vita tormentata, alla disperata ricerca di un amore totalizzante che la allontani dalla solitudine; la possibilità di trovare finalmente la propria felicità.

E penso che tra le braccia della persona giusta ci si dovrebbe sentire proprio così: leggeri e liberi da qualsiasi pensiero. Ogni libro è un'occasione, la possibilità di vivere una vita nuova. Per me, la persona giusta deve essere come un libro. Quello che stai scrivendo, in cui riversi tutta te stessa, oppure il tuo preferito, quello che non vedi l'ora di leggere appena tornata a casa dopo una giornata di lavoro. Quando avrai trovato la persona che ti farà venire voglia di sfogliare ogni sua singola pagina, allora saprai di aver trovato quella giusta.

L'impazienza di Penelope è un romanzo intenso, un viaggio interiore visto dal punto di vista femminile, una tormentata Penelope nella frustrante attesa del suo Ulisse, un lungo flusso ininterrotto di pensieri, paure, ansie.
Per tutti i personaggi viene elencata una serie di caratteristiche che ne delinea i tratti principali che fanno da contorno alla vera protagonista, Virginia. A primo impatto la donna non risulta particolarmente simpatica al lettore, spesso appare petulante e titubante, ma nel corso del romanzo si arriva alla conclusione che tutto serve per delineare le insicurezze e le fragilità che ognuno di noi possiede e che spesso tiene nascoste nel profondo, lontano da occhi indiscreti.
La scrittura semplice e pulita rende la lettura estremamente fluida.

Ringrazio l'autrice, Giovanna Di Verniere, per avermi trascinato nella psicologia di una donna reale, nessuna supereroina o super donna, una donna semplice che trova la sua sicurezza soltanto nel finale (che mi è piaciuto tantissimo).

Buona lettura!



L'autrice.
Giovanna Di Verniere è nata nel 1988, ha vissuto tra Roma, Valencia e Milano lavorando come art director. Personalità dal talento poliedrico, è attrice per passione, scrittrice per vocazione, modella per diletto. Frequenta il Centro Teatro Attivo di Milano e ha condotto un programma per una piccola radio. L’impazienza di Penelope è il suo primo romanzo.

1 commento:

  1. Prima di scrivere un romanzo, bisogna sapere scrivere

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