lunedì 28 agosto 2017

Anna con tutti di Alessandra Alioto e Rosalba Repaci | Recensione



Anna con tutti
La seconda indagine genovese del Maresciallo De Scalzi
di Alessandra Alioto e Rosalba Repaci

Editore: Fratelli Frilli Editori
Collana: I Tascabili Noir
Pagg: 144
 Prezzo: €11,90 
Isbn: 9788869431937

Sinossi. Il Maresciallo De Scalzi ama le donne, le considera il sesso forte, pur riconoscendo che sono ancora bistrattate e, per questo, bisognose di protezione. Quando Anna, una cara amica di sua sorella, lo chiama chiedendo aiuto, lui non esita ad intervenire. Lei è una donna di quarant’anni che conosce il significato della parola violenza, ne porta i segni sul corpo e nel cuore. Le cicatrici dell’anima sono indelebili, ma Anna sta tentando di rinascere dalle ceneri, come una fenice. Le botte del marito, perpetrate negli anni, non hanno fermato il suo bisogno di riscatto da una vita senza rispetto. La scrittura l’ha aiutata, è stata la mano che l’ha sollevata dal pozzo di disperazione nel quale lui l’aveva gettata. Per lei, scrivere è catartico. Inaspettatamente il suo romanzo erotico diventa un successo editoriale. Il prezzo da pagare per il suo trionfo, però, è troppo alto e Anna si ritrova nuovamente in un vortice di minacce, paura, violenza e morte. Massimo De Scalzi, in questa seconda indagine, inciamperà in una realtà di malvagità nascoste, di segreti e di persecuzione. La sua anima non ne uscirà indenne.

Recensione

Anche il questo romanzo, come né La dolce morte, il lettore si trova a tu per tu con il maresciallo Massimo De Scalzi in un'indagine ricca di suspance e colpi di scena.
Questa volta è Anna, amica di sua sorella, che si rivolge al maresciallo in cerca di aiuto: suo marito ha iniziato infatti a maltrattarla, segregandola nel ruolo di moglie silenziosa e devota.
Anna però non sa come affrontare il problema, vittima di una violenza domestica e timorosa di quello che potrà essere la sua vita senza il conforto dell'abitudine.

Anna era stesa per terra accanto al tavolino di cristallo del salotto. Il pugno era stato inaspettato e talmente violento da sollevarla da terra e scaraventarla all'indietro come una bambola di pezza senza peso. Il divano grigio perla di alcantara aveva frenato il volo, attenuando la potenza dell'impatto della testa di Anna sul pavimento di legno, odoroso di cera. Una voce stava urlando: "Polizia, mani in alto", parole che uscivano dal televisore a schermo piatto 40 pollici appeso alla parete, sintonizzato su un canale che stava trasmettendo un vecchio telefilm poliziesco degli anni Novanta. Tutti i mercoledì pomeriggio Anna aveva un appuntamento fisso con il crimine e la tv le teneva compagnia mentre stirava.


Decisa però a non lasciarsi soggiogare da un marito padrone riesce a prendere in mano di nuovo la sua vita, questa volta con coraggio e determinazione, riuscendo a trovare finalmente sé stessa in un viaggio però non senza problemi e difficoltà.
Anna, donna altruista e generosa, trova riscatto nella scrittura. Scrivere infatti l'aiuta a liberare la sua vera essenza, lontana da un mondo che non le permette di esprimersi come finalmente vorrebbe. Attraverso uno pseudonimo la donna scrive un libro erotico di grande successo, che la soddisfa in ambito lavorativo e non solo.

Anna uscì dal negozio e dopo pochi metri soppesò il sacchetto contenente il suo regalo, pensando che fosse proprio un bel dono di compleanno. Quel giorno lei compiva quarant'anni. Un libro è sempre una grande cosa anche quando se ne conosce già il testo: ne era l'autrice. Quel suo primo romanzo era stato pubblicato da una grande Casa Editrice con lo pseudonimo di Morgana Oro, che celava la vera identità di una fiorista genovese con un talento per la scrittura sconosciuto a tutti, anche a lei fino a quel momento.
Il successo che stava ottenendo il suo libro era stato talmente inaspettato per Anna da catapultarla, in poco tempo, in uno stato di grazia quasi irreale, non si capacitava di quello che sarebbe accaduto in seguito.

Quando tutto sembra finalmente andare per il meglio però ecco che la situazione per Anna si complica ancora una volta, vittima di minacce e violenza.
In un circolo senza fine, intreccio di paura, terrore e mistero, Anna riuscirà a ritrovare la propria pace anche grazie all'immenso aiuto dell'intraprendente maresciallo.

Attraverso una scrittura semplice e diretta la narrazione scorre fluida verso il finale in un crescendo di pathos e suspance.
Ogni personaggio è ben caratterizzato, in particolare quello della donna: un viaggio interiore, estremamente attuale, nella psicologia femminile, troppo spesso vittima di crudeltà.

Ringrazio le autrici, Alessandra Alioto e Rosalba Repaci, e la casa editrice, Fratelli Frilli Editore, per avermi dato ancora una volta la possibilità di indagare insieme al maresciallo De Scalzi alla scoperta di personaggi complessi e storie che incuriosiscono.

Buona lettura!




Le autrici.
Alessandra Alioto è nata a La Spezia e vive a Rapallo. Svolge la professione di Educatrice Professionale in ambito scolastico e sociale. Scrivere con l’amica, ex collega di lavoro, Rosalba, le ha dato modo di condividere con i personaggi dei loro libri un vissuto sociale proprio della vita reale.

Rosalba Repaci è nata a Genova e vive a Recco dove lavora come Educatrice in un asilo nido. Le due amiche, complici nel guardare gli altri con un’attenzione non comune, hanno deciso di assecondare la loro passione per la scrittura, dedicandosi a raccontare storie che rispecchino i loro valori.

Hanno scritto: Dimmi come mai, Edizioni Cicorivolta, pubblicato nel marzo 2014, La dolce morte. Un’indagine genovese per il Maresciallo De Scalzi, Fratelli Frilli Editori, pubblicato a giugno 2016 e Buongiorno Miriam, primo classificato al concorso Panesi - Lugalè, febbraio 2017 di prossima pubblicazione.
 
 


1 commento:

  1. Un giallo dalla scrittura piacevole e dalle tematiche delicate, l'ho apprezzato anch'io.. 👍

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